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Altarino Gotico in Ferro Forgiato, prima metà del XIII° secolo

Altarino Gotico in Ferro Forgiato, prima metà del XIII° secolo Gruppo del Crocifisso di Epoca Ottoniana   Cripta della Cattedrale di San Pietro a Bologna2.jpg (481)3.jpg (482)4.jpg (483)5.jpg (484)6.jpg (485)7.jpg (486)8.jpg (487)9.jpg (488)10.jpg (489)11.jpg (490)12.jpg (8688)13.jpg (8689)14.jpg (8690)15.jpg (8691)16 - abside.jpg (8692)17 - cattedrale di san pietro (bologna) crocifisso fra la madonna e s. giovanni evangelista in legno del 1100.jpg (8693)18 - cattedrale di san pietro (bologna) crocifisso fra la madonna e s. giovanni evangelista in legno del 1100.jpg (8694)

Altarino da viaggio o piccolo Calvario da "Nicchia", di forma trilobata, realizzato in ferro forgiato, bronzo e legno in pieno periodo Gotico, databile tra il 1200 e il 1250. Le tipiche raffigurazioni dell’iconografia sacra dell’Arte Gotica presenti nel “Trittico” quali il Cristo crocifisso, (guarnito di corona e perizoma in bronzo mediante ribattitura a caldo), di San Giovanni Evangelista e di Maria Vergine, sono realizzate completamente in ferro forgiato scolpito, inciso a scalpello e forbito*, così come la Croce, anch'essa incisa ed intagliata a motivo di Giglio, terminante con l’immagine di un Asino od "Onàgro" la quale figura, già menzionata nel “Bestiario di Cambridge” del XIII°secolo e ancor prima nell’archeotipo dei bestiari medievali “Phisiologus” nel quale gli venne attribuito carattere demonìaco, è atta a rappresentarlo.
Sulla piccola base rialzata e scorniciata a motivo di capitello, identificata come il Calvario o Golgota, è stato ancorato il "trittico figurativo" il quale appoggia su una lastra di bronzo, battuta a martello e decorata a scalpello con motivi floreali questa si unisce a sua volta su di una base realizzata in legno di quercia; infine tramite tre pinnacoli a forma di vasi o incensieri, ribattuti congiuntamente a dei piedini di forma conica sottostanti, danno un senso di sospensione all'altarino.
L’inconsueto metallo quale il ferro, principalmente qui utilizzato, svolge un ruolo di protagonista unitamente alla conoscenza e virtuosità espressa dal Maestro Fabbrile o “Magister Clavarius” che utilizzando martello, scalpello e piccole semplici incudini, rese  questo capolavoro di arte sacra unico ed inimitabile .
Non si conoscono opere con analoghe caratteristiche realizzate in questo periodo, mediante la tecnica del ferro forgiato e forbito.
Molto probabile la committenza monastica religiosa o alti ranghi nobiliari.
Il riferimento stilistico delle figure sacre è riscontrabile nella Cattedrale S.Pietro a Bologna: insieme del Gruppo del Crocifisso di epoca Ottoniana relegato in un Altare della Cripta (Cattedrale) Romanica.
Nell'altare principale, della Cattedrale S.Pietro a Bologna, medesime sculture lignee, risalenti al XII secolo.
Eccellenti condizioni di conservazione, senza mancanze.

* Forbire: Trattamento tecnico detto anche dell' "acciaio antico" o del "ferro d'arme" che conferiva al metallo dopo una lunga fucinatura ed una più numerosa attività di martello ed incudine una luminescenza acciaiosa, atta anche a preservare il manufatto da sostanze ossidanti.
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