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Antica Grande Coppa d'Onore in autentica e naturale Ambra del Baltico, 1580-1630 circa

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Coppa d'Onore in  Ambra naturale del Baltico, 1580-1630 circa.
La grande Coppa, è arricchita sapientemente da un aquila bicefala coronata finemente intagliata e incisa, riportante sul petto il Blasone "partito" della Casata per la quale  fu realizzata. Questo è diviso da una banda verticale, mentre un cavallo rampante è riportato sulla banda sinistra contornato da piccole "moscature", dove queste si ripetono ancora su tutta la superficie opposta. Tipiche del gusto tardo rinascimentale sono le sei baccellature scolpite su parte della circonferenza della grande Coppa mentre la sua base d'appoggio realizzata a "rocchetto" mostra già caratteristiche  del  gusto Barocco.
Le sue dimensioni sono: altezza 20 cm per un diametro di 11 cm ed il suo peso è di 750 grammi.
Manufatto antico realizzato completamente in autentica e naturale Ambra del Baltico.

Ambra (in greco antico ἤλεκτρον, elektron) è un termine usato in passato come sinonimo di resina fossile e di resinite e questa ambiguità è stata fonte di fraintendimenti e confusione. In particolare, nella letteratura europea antica, il termine ambra è stato usato in senso molto restrittivo per identificare la "succinite", la varietà di ambra baltica più importante dal punto di vista gemmologico, ed ancora oggi questa accezione è molto comune, probabilmente per l'importanza commerciale che questa varietà di ambra ha rivestito nella storia europea.
Nella comunità scientifica oggi, per ambra si intende una qualsiasi resina fossile, e le sue varietà vengono identificate secondo la provenienza geografica.
L'ambra è emessa dalle conifere sotto forma di resina, che successivamente con il tempo si fossilizza ed in alcuni casi si solidifica conservando resti vegetali, fungini o animali tra cui artropodi ma anche, molto più raramente, vertebrati. Essa è traslucida, di un colore che può variare dal giallo al rossiccio al bruno fino ad arrivare al verde. Può contenere insetti che rimasero imprigionati al momento della sua formazione. Attualmente si raccoglie comunemente in Polonia, Lituania, Lettonia, Russia, Danimarca, Germania e Svezia. La sua lavorazione è molto diffusa nei paesi che si affacciano al Mar Baltico quali: Polonia, Lituania, Lettonia, Germania e Svezia. L'ambra viene impiegata nella produzione di impugnature di bastoni, collane, orecchini, braccialetti, anelli, bocchini per sigarette e cannelli di pipe.
L'ambra fossile è stata ritrovata anche in sedimenti di età carbonifera, periodo geologico antecedente la comparsa delle angiosperme. Questa ambra presenta caratteristiche chimiche simili alle ambre più recenti, indicando che i meccanismi biologici in grado di produrre queste resine erano già presenti antecedentemente l'evoluzione delle angiosperme.
L'etimologia del termine è incerta, non avendo spiegazione nell'arabo, da cui sembrerebbe derivare a causa del prefisso.
Questa resina veniva raccolta anche nell'antico Egitto ove con essa si producevano oggetti preziosi.
Monili in ambra sono stati trovati anche in Grecia, dove veniva chiamata elektron. Secondo il mito, quando Fetonte figlio di Helios (il Sole) è stato ucciso , le sue sorelle in lutto divennero pioppi e le loro lacrime divennero l'origine di elektron, ambra.
Anche se l'ambra era conosciuta in Grecia non sono noti depositi di ambra, probabilmente è arrivata commercialmente dai traffici col nord Europa lungo la via dell'ambra, che aveva una deviazione verso la valle del Danubio un percorso naturale seguito per il commercio dell' ambra, da cui era commercializzata poi verso l'Illiria e verso l'Egeo.
Tra l'altro l'ambra si trovava anche nel sud Italia e in Sicilia e veniva lavorata dai popoli italici, questi reperti di eccezionale valore storico artistico sono conservati in diversi musei come al Museo archeologico nazionale della Siritide di Matera.
L'ambra era anche molto conosciuta in India dove veniva importata dalla Birmania.
L'Ambra Baltica ha un'età media compresa tra i 10 ed i 40 milioni di anni. La Via dell'ambra, un tempo detta anche "via Imperiale", è un percorso di circa 418 km che attraversa i Paesi Baltici e la Russia, tradizionali produttori di ambra fossile. L'ambra baltica è caratterizzata dal contenere una grande quantità di acido succinico, da cui deriva il nome mineralogico di "succinite".
Per succinite non si intende solo l'ambra ritrovata presso le coste del Mar Baltico, in Europa settentrionale. Anche se i depositi maggiori si trovano in quell'area, l'ambra, nel corso del tempo, è stata erosa da sedimenti marini, trasportata all'interno dalle tempeste e portata da corsi d'acqua e ghiacciai a depositi secondari che si trovano nella maggior parte dell'Europa dell'est e del nord, risalenti al tardo Eocene.
I depositi di ambra baltica sono i più estesi e vasti del mondo ed anche i più studiati sin dal XIX secolo. L'ambra baltica sembra essere al 90% proveniente da una singola fonte botanica, ma quale essa sia non è ancora chiaro, dato che l'evidenza proveniente dagli studi di paleobotanica e quella proveniente dagli studi di chimica sono discordanti.
In passato la fonte suggerita da Goeppert (1836) era la resina di Pinites succinifer, dall'analisi di legno ritrovato associato alla resina. Il suffisso -ites fu usato dall'autore per suggerire affinità, ma non identità, con specie viventi di Pinus, ma altri autori usarono il termine Pinus succinifera, generando confusione e l'idea (non corretta) che l'ambra avesse delle relazioni di tipo chimico con la resina dei Pinus viventi. Più di recente le ipotesi si sono concentrate su due possibili origini:
  1. da una specie delle Araucariaceae, strettamente imparentata alle specie del genere moderno Agathis, tipico della flora del sud est asiatico.2
  2. da una specie delle Pinales, strettamente imparentata alle specie del genere moderno Pseudolarix. Tale genere comprende attualmente una sola specie diffusa in una piccola zona della Cina Orientale. Tuttavia è l'unica conifera vivente con una percentuale di acido succinico analogo a quello riscontrato nell'ambra Baltica.
L'ambra è stata usata sino dall'età della pietra, da oltre 22.000 anni fa. Ornamenti d'ambra sono stati rinvenuti nelle tombe Micenee e praticamente ovunque in Europa. La tradizione le attribuisce poteri medicamentosi, forse collegati con le sue note proprietà elettrostatiche (se strofinata con un panno si elettrizza). Secondo una favola turca, i boccagli in ambra prevengono le infezioni quando ci si scambia la pipa (narghilè). Tutt'oggi è usata nella produzione industriale di boccagli per pipe e per soffiatori del vetro. Esiste persino un museo dell'Ambra a Palanga, per non parlare della celeberrima Camera d'ambra contenuta nel palazzo di Caterina, a Carskoe Selo in Russia, vicino a San Pietroburgo.
Esistono numerose varietà d'ambra, e anche numerose imitazioni. Il colore, le inclusioni e la trasparenza dell'ambra possono variare non solo in base alla composizione delle resine originarie da cui si è fossilizzata, dalle sostanze presenti nei terreni da cui è stata raccolta ma anche dai trattamenti a cui è stata sottoposta per realizzarne oggetti e monili.
L'ambra più diffusa oggi in gioielleria è quella proveniente dai Paesi Baltici. L'Associazione Internazionale dell'Ambra ha stabilito la seguente classificazione:
  1. Ambra Baltica Naturale - gemma che è stata sottoposta unicamente a trattamento meccanico (per esempio: macinazione, taglio o lucidatura) senza alcuna modifica delle sue proprietà naturali.
  2. Ambra Baltica Modificata - gemma soggetta solo a trattamento termico o ad alta pressione, che ha modificato le sue proprietà fisiche, incluso il grado di trasparenza e colore, o sagomata in condizioni simili fuori da una pepita, precedentemente tagliata alla dimensione richiesta.
  3. Ambra Baltica Ricostruita (pressata) - gemma fatta di pezzi di ambra pressati ad alta temperatura e sotto elevata pressione, senza ulteriori componenti.
  4. Ambra Baltica Incollata - gemma consistente in due o più parti di Ambra Naturale, Modificata o Ricostruita, incollate insieme mediante la minor quantità possibile di agenti adesivi ed incolori.
Naturalmente queste quattro categorie di ambra hanno un valore e un prezzo di mercato molto diversi.
A queste quattro categorie si aggiungono poi una varietà di pseudo-ambre o ambre contraffatte. Frequentemente l'ambra (particolarmente quella con insetti inclusi) viene contraffatta usando plastica o resina comune. Un semplice test (da eseguire però con particolari precauzioni per non rovinare l'oggetto) consiste nel toccare l'oggetto stesso con uno spillo rovente e determinare se l'odore che si sprigiona è quello di resina del legno. Se no, l'oggetto è sicuramente contraffatto, anche se un test positivo potrebbe essere non sufficiente a causa di un sottile strato di vera resina sopra la plastica. Generalmente le contraffazioni hanno pose e posizioni degli insetti intrappolati troppo perfette per essere realistiche.


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