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Doppelfernrohr D.F. 7x50 Carl Zeiss "Flieger Schule" Luftwaffe, 1940

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Doppelfernrohr D.F. 7x50, prodotto dalla Carl Zeiss Jena nel Dicembre del 1940, destinato alla Flieger Schule, ovvero una della 63 Scuole Piloti della Luftwaffe.
Sulla parte dell’oculare sinistro sono presenti il marchio produttore Carl Zeiss Jena, gli ingrandimenti D.F. 7x50 e la lettera (T), ovvero "Transparenzbelag", che indica che le lenti sono rivestite da un trattamento antiriflesso che migliorò dell' 80% la trasmissione di luce negli obiettivi. Questo sistema fu sviluppato e brevettato il 1 Novembre 1935 da Aleksander Smakula, membro dello staff Zeiss di Jena dal 1934.
Sulla piastra dell'oculare destro è presente l'Adler Luftwaffe con le lettere "Fl. Sch." ovvero classica abbreviazione di Flieger Schule (Scuola Piloti).
Attraverso l'oculare destro è visibile un reticolo a croce che va da -32° a +32°/16° con multipli di 8°.
Tutti i meccanismi funzionano perfettamente, in modo fluido e corretto.
Nell'ultima foto possiamo apprezzare come, in tutte le scuole di formazione e specializzazione della Kriegsmarine, così come della Luftwaffe, veniva insegnato ai cadetti, l'utilizzo dei binocoli.
La visione è estremamente definita, chiara e collimata ed il suo campo visivo è molto ampio, grazie anche alle sue grandi lenti oculari.

A seguito della sconfitta nella prima guerra mondiale e alla firma del trattato di Versailles, alla Germania fu imposto lo scioglimento dell'aviazione militare (Luftstreitkräfte) e lo smantellamento di tutti gli aerei rimasti. Ciononostante, il governo tedesco riuscì a mantenere segretamente una propria forza aerea che divenne sempre più forte con il passare degli anni. L'addestramento clandestino dei piloti iniziò dal 1926 grazie a club privati e compagnie aeree civili che fornirono addestratori veterani della prima guerra mondiale e aerei militari come lo Junkers Ju 86 e l'Heinkel He 111 camuffati da aerei di linea o da trasporto, alianti e ultraleggeri su cui i piloti della futura Luftwaffe poterono fare pratica. Nel 1930 il partito nazista si dotò di un proprio organo di volo, il Nationalsozialistisches Fliegerkorps, per dare ulteriore impulso all'addestramento dei piloti, rafforzato tre anni dopo dalla neo-costituita Deutsche Luftsportverband (associazione aerea sportiva tedesca).
La vera svolta arrivò in seguito alla decisione di Hitler di riarmare la Germania. La Luftwaffe venne fondata clandestinamente nel 1933 con circa 4.000 addetti mentre erano già da tempo in produzione vari tipi di aerei militari; il 1º Gennaio 1934 nacque a Berlino-Tempelhof il Bombengeschwader 1, la prima unità da bombardamento della Luftwaffe e un documento dello stesso anno propose la costruzione di 4.021 aerei entro il 30 Settembre 1935. 
Il 1º Marzo 1935 la creazione della nuova forza aerea tedesca venne resa pubblica a tutto il mondo. A capo dell'Oberkommando der Luftwaffe (OKL) nel 1935 fu incaricato l'ex asso dell'aviazione tedesca, nonché ministro dell'aviazione, Hermann Göring, il quale si circondò di collaboratori come Erhard Milch (ispettore generale della Luftwaffe), Hans Jeschonnek (responsabile dei rifornimenti, dell'addestramento, della telecomunicazione e delle azioni di guerra) ed Ernst Udet (capo dell'ufficio tecnico).
Le strategie di attacco erano ancora in fase di sperimentazione; in particolare, vi erano due linee di pensiero distinte: Walther Wever, comandante dello stato maggiore generale dell'aviazione fino al 1936, sostenne l'importanza dei bombardamenti strategici compiuti da aerei quadrimotore; Ernst Udet invece era convinto che l'aviazione dovesse essere usata solamente a supporto delle truppe a terra e per contrastare i velivoli nemici. Forte dell'esperienza bellica in Spagna dove i bombardieri in picchiata svolsero egregiamente il loro compito, e complice la morte accidentale di Wever avvenuta nel Giugno 1936, Udet riuscì a convincere l'intero comando della Luftwaffe che la sua linea di pensiero era quella da seguire. I progetti per i grandi aerei da bombardamento, come il Dornier Do 19 e lo Junkers Ju 89, vennero quindi abbandonati.
Gli uomini arruolati nella Luftwaffe seguivano un addestramento di base uguale per tutti, al termine del quale venivano indirizzati verso una determinata specializzazione scelta in base alle competenze personali e alle necessità della forza armata. Chi era in grado di fare il pilota seguiva un ulteriore corso per partecipare poi ad un'altra scuola di specializzazione (caccia pesante, bombardiere in picchiata ecc.), mentre chi era ritenuto non idoneo a ricoprire questo ruolo veniva dirottato verso altri indirizzi tra cui le scuole addette agli equipaggi di volo (meccanici di bordo, operatori radio di bordo, mitraglieri di bordo od osservatori). Spesso le varie scuole condividevano la stessa sede con relativo aeroporto e caserma, e non di rado l'addestramento dell'intero equipaggio di volo avveniva simultaneamente nello stesso aereo. 
A quanto segue nei paragrafi successivi bisogna tener conto che dalla metà del 1942 le risorse a disposizione dei centri di addestramento vennero ridotte in favore delle unità al fronte. Di conseguenza, da quel momento i programmi di addestramento vennero compressi ed i piloti, ma non solo, si brevettarono con meno ore di volo alle spalle ed aumentarono gli incidenti mortali in fase di addestramento.
Addestramento di Base: Almeno alle sue origini, pochi uomini si unirono alla Luftwaffe per motivi ideologici legati al partito nazista, visto piuttosto come un'istituzione capace di offrire riparo dai disagi economici del tempo o, soprattutto, in grado di offrire l'opportunità di diventare un pilota, privilegio per cui, tutto sommato, aderire allo NSDAP era un piccolo prezzo da pagare. Durante i primi anni di clandestinità il brevetto da pilota era concesso dalla Verkehrsfliegerschule (scuola aerea commerciale) di Berlino della Lufthansa, estremamente selettiva: circa il 90% dei candidati venivano respinti durante i dieci giorni di corso necessari per entrarvi; nel 1932, ad esempio, su 4.000 persone che fecero richiesta d'ammissione al corso di pilota solo 18 vennero ammesse (tra cui il futuro asso Adolf Galland). Questa politica volutamente severa assicurò alla Luftwaffe un nucleo iniziale di piloti attorno ai quali svilupparsi estremamente capaci.
Già dal 1935, anno in cui venne resa pubblica l'esistenza della Luftwaffe, l'arma aerea tedesca aveva tra le sue priorità l'acquisizione di nuovi piloti, priorità che si rifletteva nel sistema di reclutamento. Innanzitutto la recluta veniva inquadrata in un Flieger-Ersatz-Abteilung (battaglione rimpiazzi aviatori, abbreviato in Fl.Ers.Abt) dove, dopo aver appreso l'uso dell'uniforme e la struttura della base ed aver presenziato ad una cerimonia d'ingresso, veniva vaccinata entro una o due settimane contro il tetano, il vaiolo, il tifo, la febbre paratifoide, la dissenteria e il colera. Oltre alle marce, all'uso delle armi da fuoco e alla disciplina militare, il soldato apprendeva anche i rudimenti della cartografia e dell'utilizzo delle apparecchiature radiofoniche.
Dopo questo periodo iniziale di sei mesi, tutte le reclute venivano vagliate per un possibile avanzamento al ruolo di pilota. Chi ne aveva le caratteristiche veniva inviato in una Flug-Anwärterkompanie (traducibile come "compagnia aspiranti al volo") dove era sottoposto ad un insegnamento di base sul volo con relativi esami; chi era ritenuto inadatto a fare il pilota ma prospettava comunque buone caratteristiche per essere un membro di un equipaggio di volo passava ad un Flieger-Ausbildungs-Regiment ("reggimento addestramento aviatori", abbreviato Fl.AR.) per sottoporsi a due mesi di insegnamenti concernenti la navigazione aerea, le radiocomunicazioni, la meccanica e l'uso dell'armamento aereo, al termine dei quali veniva selezionato per la specializzazione in cui si era dimostrato più valente. 
Verso il Dicembre del 1940 il reclutamento di queste importanti fasce di specialisti e dei piloti venne velocizzato tramite una razionalizzazione e un compressione del sistema: venne eliminata la tappa dei Fl.Ers.Abt le cui funzioni vennero assorbite dai Fl.AR., a cui seguiva dopo tre mesi (aumentati a quattro nel 1943) per i soli piloti la tappa della Flug-Anwärterkompanie; chi, diversamente, veniva ritenuto inadatto a fare il pilota, veniva dirottato verso i Fl.Ers.Abt per completare l'addestramento di base e scegliere un altro compito all'interno della Luftwaffe.
Selezione e Specializzazione dei Piloti: Prima di esporre il metodo generico di selezione dei piloti, è bene chiarire che ogni scuola aveva un programma e tipi di aerei in dotazione diversi dalle altre.
Una volta ammesso alla Flug-Anwärterkompanie, l'aspirante pilota riceveva altro insegnamento teorico sul volo e, se meritevole, avanzava alla Flugzeugführerschule-A/B (abbreviata F.Z.S-A/B ma comunemente chiamata "A/B-Schule") non appena si liberava un posto in quest'ultima (solitamente dopo due mesi) per iniziare l'addestramento al volo vero e proprio, diviso in quattro livelli, ognuno con un esame finale che condizionava l'ingresso al livello superiore. Se tutto andava bene, in un periodo variabile dai quattordici ai diciassette mesi, il candidato entrava nei livelli "A" (iniziazione al volo di base con istruttore in aerei a doppi comandi, decollo e atterraggio, uscita da situazioni di stallo ecc.), "A2" (concetti teorici quali aerodinamica, meteorologia, leggi e convenzioni aeronautiche e lavori pratici di ingegneria aeronautica, navigazione, uso delle radio e del codice Morse accompagnati da ulteriori voli di addestramento su aerei monomotore), "B" (voli avanzati su aeri mono e bimotore) e "B2" (che terminava dopo 100/150 ore di volo).
Nel tardo 1940 tuttavia, così come avvenne per l'addestramento di base, anche questo sistema venne riformato per far fronte alle necessità di guerra: rimasti inalterati i requisiti d'accesso alla Flug-Anwärterkompanie, venne invece fuso il livello A2 negli altri tre livelli, sicché il livello A durava ora solo tre mesi, nel B1 l'addestramento era solo su aerei monomotore e il B2 prevedeva anche il volo su aerei bimotore; la grande novità fu l'ingresso in scena del livello K1 concernente l'apprendimento di acrobazie volte a far conoscere le principali tecniche evasive in combattimento. Il corso K1 dava anche modo agli istruttori di individuare i piloti più capaci, a cui veniva dedicata più attenzione.
A questo punto i piloti di aerei monomotore venivano "smistati" verso la scuola di specializzazione che meglio ne avrebbe esaltato le capacità. Chi era adatto agli aerei da caccia entrava nelle Jagdfliegerschule, mentre a quelli adatti ai cacciabombardieri erano riservate le Schlachtfliegerschule, con un'ulteriore specializzazione per i candidati al pilotaggio di cacciabombardieri in picchiata: a quest'ultimi erano dedicate le Sturzkampffliegerschule che, con vari e severi metodi che divergevano da scuola a scuola, testavano in un periodo variabile dai quattro mesi ad un anno le capacità fisiche e psichiche dei piloti, respingendo eventualmente i non idonei alle scuole di trasporto aereo (Transportfliegerschule), finendo a volte col servire in "stormi da battaglia con compiti speciali" (Kampfgeschwadern zur besonderen Verwendungs – incluso il trasporto). Ai piloti per aerei bimotore era invece richiesto un periodo di formazione addizionale (da due a sei mesi) da svolgersi nelle Flugzeugführerschule-C (anche dette "C-Schule"), spesso situate in aeroporti con altre scuole di volo. Le C-Schule fornivano un'istruzione avanzata circa la strumentazione di bordo, la navigazione astronomica e l'uso dei radar di bordo per individuare altri aerei. Le ore di volo erano in genere 50/60, aumentate a 70 nel 1941, e prevedevano la rotazione dei compiti dei due membri dell'equipaggio. Conclusa la C-Schule gli aviatori passavano ad una Blindfliegerschule (scuola di volo cieco) per sottoporsi a quattro-sei settimane (35-60 ore di volo) di corsi intensivi sulla navigazione basata solo sugli strumenti di bordo e sulla navigazione stimata. A questo punto questi piloti erano i più addestrati della Luftwaffe ed erano pronti per passare ad una scuola di volo specifica per una determinata disciplina (bombardamento, trasporto, ricognizione o caccia pesante).
Selezione e Specializzazione degli altri componenti dell'equipaggio di Volo: Come già detto, chi era inadatto a ricoprire il ruolo del pilota veniva mandato nei Flieger-Ersatz-Abteilung per completare l'addestramento di base e scegliere un altro ruolo, in accordo con le capacità personali e le preferenze espresse, spesso però relegate in secondo piano rispetto alle necessità della Luftwaffe, che inviava la maggior parte degli uomini alla FlaK, la contraerea. Chi, però, aveva ancora le caratteristiche per volare, come ad esempio gli esclusi dalle A/B-Schule, era spedito ai Flieger-Ausbildungs-Regiment per sottoporsi a due mesi di insegnamenti specifici, al termine dei quali veniva selezionato per la specializzazione in cui si era dimostrato più valente. Verso la metà della guerra la mancanza di uomini diede l'opportunità a chi era membro di un'altra branca di far domanda per entrare negli equipaggi di volo.
Bordfunker (operatore radio di bordo) Per diventare Bordfunker era necessario svolgere un corso di nove mesi presso una Luftnachrichtenschule (scuola comunicazioni aeree) assieme al personale destinato ad altri ruoli, con i quali studiava la radiocomunicazione, il codice Morse e rudimenti sulla navigazione e la strumentazione di bordo; l'insegnamento pratico avveniva in un'altra scuola con accesso ad un aeroporto.
Beobachter (osservatore) Gli uomini selezionati per il ruolo di osservatore frequentarono una Aufklärungsschule (scuola di ricognizione) fino a quando non vennero create nell'autunno 1942 quattro Kampfbeobachterschule(traducibile come "scuole per osservatori da battaglia). Il corso durava dai nove ai dodici mesi e mirava a far comprendere ai suoi studenti la navigazione, la cartografia e lo studio delle fotografie scattate per la ricognizione, così come elementi basilari di tattica aerea e cenni sull'uso delle mitragliatrici di bordo, nonché l'uso di tutti gli strumenti di navigazione e dei puntatori per lo sgancio delle bombe. La grande importanza del ruolo fece sì che nel 1937 i Beobachter vennero nominati comandanti dell'aereo in cui avrebbero volato e ricoprivano in genere il grado di Feldwebel (Maresciallo) o Leutnant (Sottotenente).
Bordmechanik (meccanico di bordo) Il meccanico di bordo imparava il mestiere in una Fliegertechnischeschule nell'arco di nove mesi. Oltre a studi approfonditi su numerosi motori a combustione interna e a cenni di aerodinamica lo studente a volte veniva inviato direttamente nelle fabbriche, dove aveva modo di ricevere consigli dagli ingegneri e testare con mano le nozioni apprese nella teoria.
Bordschütze (mitragliere di bordo) I mitraglieri di bordo frequentavano un corso di cinque mesi presso le Fliegerschützenschule (dal Gennaio 1942 rinominate Bordschützenschule). In questo lasso di tempo familiarizzavano con una grande varietà di armi da fuoco, tra cui il fucile Mauser Karabiner 98K, la mitragliatrice MG13 e pistole con calibro 9x19, compiendo contemporaneamente prove pratiche in volo con le mitragliatrici dell'aereo contro bersagli trainati, aiutati dall'uso di munizioni traccianti; erano previsti anche finti attacchi da parte dei caccia per insegnare ai mitraglieri le probabili manovre che avrebbero eseguito i piloti avversari. Così come avveniva per altre specializzazioni, anche il mitragliere riceveva nozioni non strettamente inerenti al suo ruolo: radiocomunicazione, navigazione e tecnica dei motori, per far sì che in caso di perdite durante il volo ogni uomo avrebbe potuto assolvere le funzioni del commilitone caduto.
Bordmechanik, Bordfunker e Bordschütze erano in genere Gefreiter (avieri scelti) o Unteroffizier (sergenti). Finito l'addestramento, ogni specialista riceveva il relativo distintivo, così come avveniva per i piloti, e passava in una delle cinque Große Kampffliegerschule (traducibile come "alta scuola di bombardamento") basate a Tutow, Horsching, Greifswald, Thorn e Parow, eccezion fatta per gli operatori radio che potevano essere inviati presso una Sturzkampffliegerschule.
La Carl Zeiss prende il nome dal suo fondatore, Carl Zeiss, che il 17 Novembre 1846 scelse come sede della sua fabbrica di apparecchi ottici di precisione la piccola città di Jena, nella Turingia. Grazie al severo controllo di qualità che Carl Zeiss impose ai suoi prodotti, arrivando personalmente a distruggere i microscopi che non passavano i test, la neonata Zeiss divenne fornitrice ufficiale dell'Università di Jena e ricevette nel 1861 la medaglia d'oro dell'esposizione industriale della Turingia come migliore strumento per la ricerca prodotto in Germania, assegnato al microscopio Stand I del 1857.
Nel 1866 venne prodotto il millesimo microscopio e il nome Zeiss divenne conosciuto in tutti i circoli scientifici europei. Grazie agli studi sul prisma di Porro, nel 1893 Abbe brevettò un binocolo a doppio prisma, che accentuava la percezione della profondità. La produzione in massa di binocoli Zeiss iniziò nel 1894, già agli inizi del Novecento ne furono realizzati più di 30.000, agli inizi della prima guerra mondiale la quota era salita a 500.000 e, alla fine della seconda guerra mondiale, furono prodotti ben 2.260.000 binocoli per il mercato civile e militare. Erano realizzati modelli a partire dal 4x11 mm al 12x40 mm, fino ad arrivare a veri giganti come l'80 mm e il 100 mm. Grazie agli studi condotti sulla percezione della luce in situazioni di scarsa luminosità, venne dimostrato che la dilatazione media della pupilla in un adulto è di circa 7 mm. Per questo motivo fu introdotto nel 1910 il modello 7x50 mm, rimasto sul mercato fino al 1917 con poche modifiche sui materiali utilizzati.
Nel 1926 in seguito alla crisi post bellica della prima guerra mondiale con il trattato di Versailles che mandò in fallimento molte e importanti aziende tedesche la Zeiss acquistò la "C.P. GOERZ" e fondò nel 1926 la Zeiss Ikon. Nel 1937 la Zeiss aveva contatti commerciali e stabilimenti sparsi in più di 29 nazioni nel mondo. Dal '33 la Zeiss acquistò interesse da parte del regime nazista, che bilanciò la produzione verso gli strumenti militari. Produsse con successo binocoli con ottiche grandangolari per uso militare, sistemi ottici resistenti alla pressione per gli U-Boot, binocoli a periscopio per il puntamento dei carri armati. Inoltre macchine fotografiche Zeiss furono montate sulle V2 per operazioni di telerilevamento delle coste inglesi.
Il 1º Novembre 1935 la Zeiss, nella figura di Alexander Smakula, brevettò un procedimento per il trattamento dei vetri ottici dallo straordinario risultato in termini di trasmissione della luce. Rimasto segreto militare fino al 1939 fu adottato sui binocoli per ridurre le immagini fantasma e le riflessioni interne. Durante la seconda guerra mondiale, numerosi furono i bombardamenti contro le fabbriche Zeiss. Jena venne bombardata diverse volte dagli alleati a partire dal 1944. Stoccarda venne rasa al suolo, anche se la fabbrica della Contessa-Nettel subì pochi danni. Il bombardamento di Dresda, oltre a devastare la città, provocò danni notevoli anche alla sede della Zeiss Ikon.
Il 13 Aprile 1945 le forze militari americane entrarono a Jena, sorprendendosi di come i bombardamenti non avessero provocato danni importanti. Il planetario principale era in rovina, mentre le fabbriche rimasero operative.
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