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Doppelfernrohr M.A.Za. 10x80 - 80° EUG (Optische Prazisions-Werke - Warsaw) Kriegsmarine, 1941

Doppelfernrohr M.A.Za. 10x80 - 80° EUG (Optische Prazisions-Werke - Warsaw) Kriegsmarine, 1941 2.jpg (10760)3.jpg (10761)4.jpg (10762)5.jpg (10763)6.jpg (10764)7.jpg (10765)8.jpg (10766)9.jpg (10767)10.jpg (10768)11.jpg (10769)12.jpg (10770)14.jpg (10772)15.jpg (10773)17.jpg (10775)18.jpg (10776)19.jpg (10777)20.jpg (10778)21.jpg (10779)26.jpg (10784)28.jpg (10786)29.jpg (10787)30.jpg (10788)34.jpg (10792)35.jpg (10793)36.jpg (10794)37.jpg (10795)38.jpg (10796)39.jpg (10797)40.jpg (10798)4142.jpg (10799)43.jpg (10800)44.jpg (10801)45.jpg (10802)46.jpg (10803)47.jpg (10804)48.jpg (10805)49.jpg (10806)50.jpg (11941)51.jpg (11942)51.jpg (13306)52.jpg (11943)52.jpg (13307)53.jpg (11944)53.jpg (13308)54.jpg (11945)55.png (13830)

Doppelfernrohr 10x80 - 80° prodotto dalla EUG (Optische Prazisions-Werke GmbH, Warsaw, Poland) nel 1941 circa, destinato alle batterie contro-navi/aerei M.A.Za. (Marine Artillerie Zeugamt) della Kriegsmarine installate a difesa delle coste.
È presente anche il "Batteriekasten" nella versione in cuoio il quale alimenta i 3 "Beleuchtung Kabel", marcati "blc" (Carl Zeiss), la cui intensità di luce è regolabile manualmente tramite la manopola posta sul potenziometro.
Uno dei 3 Beleuchtung Kabel è necessario all'illuminazione del reticolo, appunto "Strichplattenbeleuchtungskabel".
Questo Doppelfernrohr, prodotto in pochi esemplari e solamente da 2 produttori, "blc" (Carl Zeiss) ed "eug" (Optische Prazisions-Werke - Warsaw) nacque dall'esigenza di poter disporre di un'ottica che permettesse l'individuazione di bersagli nemici in lontananza con estrema prontezza e precisione.
Grazie ad un campo visivo di 122 metri ad una distanza di 1000 metri, ed agli 80 gradi d'inclinazione degli oculari si potè disporre di un binocolo che permise non solo elevate prestazioni in campo visivo, ma apportò all'operatore una posizione di osservazione comoda, destinata a prolungare i tempi di visione.
Sulla bascula è presente la lettera "T", in lingua tedesca "Transparenzbelag", ad indicare che le lenti sono rivestite da un trattamento antiriflesso, il quale risulta del tutto svanito sulle lenti obiettive, mentre sulle lenti oculari è ancora presente. Questo sistema fu sviluppato e brevettato il 1° Novembre 1935 da Aleksander Smakula, membro dello staff Zeiss di Jena dal 1934.
Nell'oculare destro è presente un reticolo a "cerchio", con all'interno un "+", atto a perfezionare e ottimizzare al massimo il puntamento e ottenere un dato quanto più esatto da comunicare ai Cannoni di Artiglieria per il tiro contro gli obiettivi nemici, 
Le condizioni di conservazione sono eccellenti, la visione è perfettamente nitida e collimata e tutti i meccanismi funzionano perfettamente in modo fluido e corretto. 

La Carl Zeiss prende il nome dal suo fondatore, Carl Zeiss, che il 17 Novembre 1846 scelse come sede della sua fabbrica di apparecchi ottici di precisione la piccola città di Jena, nella Turingia. Grazie al severo controllo di qualità che Carl Zeiss impose ai suoi prodotti, arrivando personalmente a distruggere i microscopi che non passavano i test, la neonata Zeiss divenne fornitrice ufficiale dell'Università di Jena e ricevette nel 1861 la medaglia d'oro dell'esposizione industriale della Turingia come migliore strumento per la ricerca prodotto in Germania, assegnato al microscopio Stand I del 1857.
Nel 1866 venne prodotto il millesimo microscopio e il nome Zeiss divenne conosciuto in tutti i circoli scientifici europei. Grazie agli studi sul prisma di Porro, nel 1893 Abbe brevettò un binocolo a doppio prisma, che accentuava la percezione della profondità.
La produzione in massa di binocoli Zeiss iniziò nel 1894, già agli inizi del Novecento ne furono realizzati più di 30.000, agli inizi della prima guerra mondiale la quota era salita a 500.000 e, alla fine della seconda guerra mondiale, furono prodotti ben 2.260.000 binocoli per il mercato civile e militare. Grazie agli studi condotti sulla percezione della luce in situazioni di scarsa luminosità, venne dimostrato che la dilatazione media della pupilla in un adulto è di circa 7 mm.
Per questo motivo fu introdotto nel 1910 il modello 7x50 mm, rimasto sul mercato fino al 1917 con poche modifiche sui materiali utilizzati. Nel 1926 in seguito alla crisi post bellica della prima guerra mondiale con il trattato di Versailles che mandò in fallimento molte e importanti aziende tedesche la Zeiss acquistò la "C.P. GOERZ" e fondò nel 1926 la Zeiss Ikon.
Nel 1937 la Zeiss aveva contatti commerciali e stabilimenti sparsi in più di 29 nazioni nel mondo. Dal '33 la Zeiss acquistò interesse da parte del regime nazista, che bilanciò la produzione verso gli strumenti militari. Produsse con successo binocoli con ottiche grandangolari per uso militare, sistemi ottici resistenti alla pressione per gli U-Boot, binocoli a periscopio per il puntamento dei carri armati. Inoltre macchine fotografiche Zeiss furono montate sulle V2 per operazioni di telerilevamento delle coste inglesi.
Il 1º Novembre 1935 la Zeiss, nella figura di Alexander Smakula, brevettò un procedimento per il trattamento dei vetri ottici dallo straordinario risultato in termini di trasmissione della luce. Rimasto segreto militare fino al 1939 fu adottato sui binocoli per ridurre le immagini fantasma e le riflessioni interne.
Durante la seconda guerra mondiale, numerosi furono i bombardamenti contro le fabbriche Zeiss. Jena venne bombardata diverse volte dagli alleati a partire dal 1944. Stoccarda venne rasa al suolo, anche se la fabbrica della Contessa-Nettel subì pochi danni. Il bombardamento di Dresda, oltre a devastare la città, provocò danni notevoli anche alla sede della Zeiss Ikon.
Il 13 Aprile 1945 le forze militari americane entrarono a Jena, sorprendendosi di come i bombardamenti non avessero provocato danni importanti. Il planetario principale era in rovina, mentre le fabbriche rimasero operative.
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