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Doppelfernrohr 25x105 Flak "KQC" J. Schneider & Co. Optische Werke K-G, Blaugrau, circa 1942

Doppelfernrohr 25x105 Flak "KQC" J. Schneider & Co. Optische Werke K-G, Blaugrau, circa 1942 3.jpg (6173)4.jpg (6174)6.jpg (6176)8.jpg (6178)9.jpg (6179)10.jpg (6180)15.jpg (6185)18.jpg (6188)19.jpg (6189)21.jpg (6191)23.jpg (6193)24.jpg (6194)25.jpg (6195)26.jpg (6196)27.jpg (6197)28.jpg (6198)29.jpg (6199)30.jpg (6200)31.jpg (6201)32.jpg (6202)33.jpg (6203)

Doppelfernrohr Flakfernrohr 25x105 (45°), realizzato da "KQC" nome in codice di "Jos Schneider & Co. Optische Werke K-G" (su disposizione de Oberkommando der Wehrmacht) nello stabilimento di Göttingen, in un numero limitato di esemplari.
Questo Doppelfernrohr risulta essere uno dei primi modelli, delle prime versioni, prodotti nel 1942.
La sua poderosa struttura (oltre 16 kg), l'impressionante capacità visiva in termini di nitidezza, luminosità e ingrandimenti, nacque dall'esigenza, da parte del Reich, di voler fornire, ai reparti addetti alla difesa contraerea (Flak), un binocolo che avesse caratteristiche ottiche eccezionali, poste a sopprimere i limiti di utilità riscontrati su altri binocoli da avvistamento, fino ad allora realizzati, come ad esempio il Doppelfernrohr Flak 10x80. Quindi: poter disporre di un binocolo che avesse maggiore campo visivo a grandi distanze, ottenere la massima definizione dell'immagine in qualsiasi condizione di luce e velocizzare i tempi di avvistamento con immediato riconoscimento degli aerei nemici in volo, fu il primario obbiettivo progettuale di questo eccezionale binocolo.
Altro fondamentale compito cui era destinata quest'ottica, fu l'osservazione delle traiettorie e del comportamento della stabilità in volo, anche notturno, dell’arma che la Germania nazista considerava come svolta decisiva per la vittoria della seconda guerra mondiale, ovvero le “V1”.
Sul lato destro, è presente la manopola con la quale possiamo regolare la distanza interpupillare. Sul lato sinistro, mediante rotazione dell'apposita manopola, è possibile l'inserimento dei filtri necessari all'uso in particolari condizioni di luce: Neutral 50 (Grigio Chiaro), Neutral 75 (Grigio), Orange (Arancione) e Klar (Chiaro).
Nel 1951 fu scoperta documentazione la quale attestava il lungo e minuzioso processo costruttivo che portò alla realizzazione di questa ottica da parte dei tedeschi. Solo allora si comprese la sua potenzialità: infatti si arrivò, attraverso dei test, a stabilire che dalla città di Innsbruck (Svizzera) si sarebbe potuto vedere un aereo cargo decollare da Monaco (Germania) e seguirlo fino al suo atterraggio a Bolzano (Italia). Praticamente, da quell'angolo di osservazione 140 Km circa, ovvero la somma delle due distanze che intercorrono tra Innsbruck e Monaco e da Innsbruck a Bolzano.
E' oggi considerata una delle migliori ottiche realizzate durante la 2^ Guerra Mondiale. Molto raro In questa versione con il "para-pioggia" estraibile e gli oculari in bachelite. Tutto funziona in modo fluido , la visuale è eccezionale.

L'azienda J. Schneider - Göttingen fu fondata nel 1913 da Joseph Schneider (1855-1933). La famiglia Schneider si trovò nel 1877 a trasferirsi a Springfield, Ohio (USA) dove, presa la cittadinanza americana, costruirono una fabbrica per la produzione di birra sotto il nome di " Schneider Brothers". Dopo qualche anno l'azienda si fuse con altri produttori locali di birra e Joseph Schneider dette in gestione l'azienda e dopo la nascita del figlio Joseph August Schneider (1888-1950) tornò a Bad Kreuznach dove aprì un'azienda di ingrosso di vini e nel 1895 richiese e ottenne la cittadinanza Prussiana.
La famiglia si trasferisce in seguito a "Villa Schneider" situata in Stromberger Strasse. Joseph August Schneider studiò a Francoforte (Fisica e Ottica) e realizzò il suo primo brevetto nel 1910 riassumendolo in: "Einrichtung an einem Kinematographen mit stetig bewegtem Bild zum optischen Ausgleich der Bildwanderung mittels zweier gleichläufig und synchron bewegter polygonaler Trommeln".
Il Padre Joseph, per incentivare i brevetti del talentuoso figlio, fondò il 18 Gennaio 1913 la "Optische Anstalt Jos. Schneider & Co" proprio a Villa Schneider. Già nel 1914, 3 dei primi brevetti, che consistevano nella produzione di particolari lenti cinematografiche videro la luce, si chiamavano "Symmar", "Componar" e "Isconar".
Nel 1918 si passo ad avere 400 operai rispetto ai 43 in forza nel 1914. Durante questo periodo fu necessario l'ampliamento dello stabilimento sino a Hofgarten Strasse.
La crisi economica del 1920 portò una forte fluttuazione delle cifre di vendita. Nel 1925 il 100.000 obiettivo fu completato giusto in tempo per il 70° compleanno del padre Joseph. Poi, lentamente riprese la produzione e tra il 1928 sino al 1932 si raggiunse una produzione totale di 500.000 obiettivi. Un ruolo particolare lo ebbe l'obiettivo "Xenar".
Altri nuovi sistemi di lenti di proiezione arricchiscono l'assortimento produttivo e il 1930 vide nascere il primo modello di lente "Angulon" 6,8/12 cm.
Nel 1933, il padre Joseph che risiedeva nella città di Bad Kreuznach, muore all'età di 78 anni.
Dopo la morte del padre Joseph Schneider, Joseph August Schneider assunse la società e chiamò a farne parte il Figlio Hans Joseph Schneider (1926-1989). Dopo la salita al potere di Hitler, alla Schneider vengono commissionate ottiche destinate al mercato militare. Nel 1936 la produzione di lenti si sposto' nel nuovo stabilimento di Göttingen. Nel 1938, l'inaugurazione del nuovo edificio sulla Ring Strasse, conta ben 450 dipendenti.
Durante la 2° Guerra Mondiale la J. Schneider - Göttingen, sotto pressanti obblighi politici, fu dedita esclusivamente alla produzione di sole ottiche destinate ad uso e impiego militare. All'azienda fu assegnato il codice crittografato "Kqc".
La fine della guerra mostrò al mondo, così come avvenne per altre grandi aziende del settore, uno stabilimento completamente bombardato e in rovina, ma da li a poco l'azienda sarebbe tornata a risorgere nei territori della Germania Ovest.
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