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Doppelfernrohr 25x105 Flak "KQC" J. Schneider & Co. mit Experimental-Strichplatte, circa 1944

Doppelfernrohr 25x105 Flak "KQC" J. Schneider & Co. mit Experimental-Strichplatte, circa 1944 3.jpg (9280)4.jpg (9281)6.jpg (9283)8.jpg (9285)10.jpg (9287)11.jpg (9288)12.jpg (9289)13.jpg (9290)14.jpg (9334)15.jpg (9291)17.jpg (9293)18.jpg (9294)19.jpg (9295)20.jpg (9296)21.jpg (9297)22.jpg (9298)23.jpg (9299)24.jpg (9300)25.jpg (9301)26.jpg (9302)27.jpg (9303)28.jpg (9304)29.jpg (9305)30.jpg (9306)31.jpg (9307)32.jpg (9308)33.jpg (9309)34.jpg (9310)35.jpg (9311)36.jpg (9312)37.jpg (9313)38.jpg (9314)39.jpg (9315)40.jpg (9316)41.jpg (9317)

Doppelfernrohr Flakfernrohr 25x105 (45°), realizzato da "KQC" nome in codice di "Jos Schneider & Co. Optische Werke K-G" (su disposizione de Oberkommando der Wehrmacht) nello stabilimento di Göttingen, nel 1944 circa, in un numero estremamente limitato di esemplari (questo riporta il numero di serie 2317).
La sua poderosa struttura (15 Kg.) l'impressionante capacità visiva in termini di nitidezza, luminosità e ingrandimenti, nacque dall'esigenza, da parte del Reich, di voler fornire, ai reparti addetti alla difesa contraerea (Flak), un binocolo che avesse caratteristiche ottiche eccezionali, poste a sopprimere i limiti di utilità riscontrati su altri binocoli da avvistamento, fino ad allora realizzati, come ad esempio il Doppelfernrohr Flak 10x80. Quindi: poter disporre di un binocolo che avesse maggiore campo visivo a grandi distanze, ottenere la massima definizione dell'immagine in qualsiasi condizione di luce e velocizzare i tempi di avvistamento con immediato riconoscimento degli aerei nemici in volo, fu il primario obbiettivo progettuale di questo eccezionale binocolo.
Si ritenne opportuno, inoltre, dotare il doppelfernohr di un apposito "cercatore" o "mirino di primo avvistamento", (installato sino ad allora solo sui telescopi astronomici), così da poter visualizzare un oggetto rilevato a distanza con entrambi gli occhi aperti, limitatamente su un piccolo spazio di cielo, definito da un reticolo a "cerchio", prima di effettuare una scrupolosa osservazione mediante i 2 grandi oculari, dotati ciascuno di messa a fuoco graduale micrometrica e dalle due enormi lenti obiettive da 105 mm.
L'oculare destro è dotato di un  reticolo a croce con scala graduata, le lenti sono provviste del trattamento blu antiriflesso. Queste due specifiche particolarità non sono riscontrabili in nessun altro modello  25x105 conosciuto e ciò ci  conduce ad ipotizzare che il binocolo  potrebbe essere  stato realizzato  per una fase di ricerca sperimentale.
Altro fondamentale compito cui era destinato questo modello, fu l'osservazione delle traiettorie e del comportamento della stabilità in volo, anche notturno, dell’arma che la Germania nazista considerava come svolta decisiva per la vittoria della seconda guerra mondiale, ovvero le rimodernate “V1” e i nuovissimi e micidiali missili “V2”.
Con l'apposita manopola, posta sul lato sinistro del Doppelfernrohr, si possono inserire/disinserire i 4 filtri colorati, necessari all'uso in particolari condizioni di luce: Neutral 50 (Grigio Chiaro), Neutral 75 (Grigio), Orange (Arancione) e Klar (Chiaro). Sul lato destro, è presente la manopola con la quale possiamo regolare la distanza interpupillare. La generosa dimensione del poggia fronte realizzato in morbida gomma, garantisce un uso prolungato del binocolo in tutta comodità.
Tutti i meccanismi funzionano perfettamente e la visione è eccezionale.

L'azienda J. Schneider - Göttingen fu fondata nel 1913 da Joseph Schneider (1855-1933). La famiglia Schneider si trovò nel 1877 a trasferirsi a Springfield, Ohio (USA) dove, presa la cittadinanza americana, costruirono una fabbrica per la produzione di birra sotto il nome di " Schneider Brothers". Dopo qualche anno l'azienda si fuse con altri produttori locali di birra e Joseph Schneider dette in gestione l'azienda e dopo la nascita del figlio Joseph August Schneider (1888-1950) tornò a Bad Kreuznach dove aprì un'azienda di ingrosso di vini e nel 1895 richiese e ottenne la cittadinanza Prussiana.
La famiglia si trasferisce in seguito a "Villa Schneider" situata in Stromberger Strasse. Joseph August Schneider studiò a Francoforte (Fisica e Ottica) e realizzò il suo primo brevetto nel 1910 riassumendolo in: "Einrichtung an einem Kinematographen mit stetig bewegtem Bild zum optischen Ausgleich der Bildwanderung mittels zweier gleichläufig und synchron bewegter polygonaler Trommeln".
Il Padre Joseph, per incentivare i brevetti del talentuoso figlio, fondò il 18 Gennaio 1913 la "Optische Anstalt Jos. Schneider & Co" proprio a Villa Schneider. Già nel 1914, 3 dei primi brevetti, che consistevano nella produzione di particolari lenti cinematografiche videro la luce, si chiamavano "Symmar", "Componar" e "Isconar".
Nel 1918 si passo ad avere 400 operai rispetto ai 43 in forza nel 1914. Durante questo periodo fu necessario l'ampliamento dello stabilimento sino a Hofgarten Strasse.
La crisi economica del 1920 portò una forte fluttuazione delle cifre di vendita. Nel 1925 il 100.000 obiettivo fu completato giusto in tempo per il 70° compleanno del padre Joseph. Poi, lentamente riprese la produzione e tra il 1928 sino al 1932 si raggiunse una produzione totale di 500.000 obietti. Un ruolo particolare lo ebbe l'obiettivo "Xenar".
Altri nuovi sistemi di lenti di proiezione arricchiscono l'assortimento produttivo e il 1930 vide nascere il primo modello di lente "Angulon" 6,8/12 cm.
Nel 1933, il padre Joseph che risiedeva nella città di Bad Kreuznach, muore all'età di 78 anni.
Dopo la morte del padre Joseph Schneider, Joseph August Schneider assunse la società e chiamò a farne parte il Figlio Hans Joseph Schneider (1926-1989). Dopo la salita al potere di Hitler, alla Schneider vengono commissionate ottiche destinate al mercato militare. Nel 1936 la produzione di lenti si sposto' nel nuovo stabilimento di Göttingen. Nel 1938, l'inaugurazione del nuovo edificio sulla Ring Strasse, conta ben 450 dipendenti.
Durante la 2° Guerra Mondiale la J. Schneider - Göttingen, sotto pressanti obblighi politici, fu dedita esclusivamente alla produzione di sole ottiche destinate ad uso e impiego militare. All'azienda fu assegnato il codice crittografato "Kqc".
La fine della guerra mostrò al mondo, così come avvenne per altre grandi aziende del settore, uno stabilimento completamente bombardato e in rovina, ma da li a poco l'azienda sarebbe tornata a risorgere nei territori della Germania Ovest.
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