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Doppelfernrohr 7x50H Carl Zeiss Septar, Reichsmarine, circa 1936

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Doppelfernrohr 7x50H Modello SEPTAR, prodotto dalla Carl Zeiss nel 1935 circa, per essere destinato alla Marina da Guerra Svedese. Il trattato di Versailles aveva imposto rigorosi limiti alla marina tedesca e le aveva proibito la progettazione e realizzazione di sommergibili, portaerei, aerei navali e artiglieria costiera pesante; il dislocamento delle nuove navi non poteva superare le 10.000 tonnellate.
Ma il 18 Giugno del 1935 fu firmato il trattato navale anglo-tedesco che, pur limitando la forza della marina tedesca al 35% di quella inglese, permetteva alla Germania di avere sommergibili e altri tipi di navi che il trattato di Versailles le aveva proibito. Nello stesso anno Hitler, Führer e Cancelliere del III Reich, con il suo nuovo programma di ristrutturazione economica e riarmo militare, impose pressanti richieste al fine di dotare la ricostituita Marina da Guerra di nuovi apparati ottici di elevata qualità.
L'enorme fabbisogno di materiale fu richiesto in via primaria alla Carl Zeiss, la più grande produttrice di strumentazione ottica tedesca. Questa situazione altresì indusse l'azienda a dover interrompere tutte le forniture di ottiche e strumentazione commissionate da altri paesi.
Questo binocolo quindi fece sicuramente parte di un lotto il quale, come risulta indicare su di esso la presenza della corona reale di Svezia e il numero di assegnazione, doveva essere destinato alla Marina da guerra Svedese: ciò non avvenne in quanto la Zeiss dovette ottemperare alle pressanti richieste interne, ed il lotto cui faceva parte questo binocolo, fu riassegnato alla Marina Tedesca quando ancora lo stesso si trovava all'interno della Zeiss.
I marchi con i relativi numeri di accettazione militare da parte della Reichsmarine (a partire dal 1935 si chiamò Kriegsmarine) dimostrano prova inconfutabile di quanto avvenne in quel preciso momento storico: la Germania di Hitler stava consapevolmente preparandosi ad innescare quella che sarebbe divenuta a breve la seconda guerra mondiale.
Nonostante il binocolo sia in eccellenti condizioni, dalla parte destra si vede solamente traguardando dall'obiettivo verso l'oculare, con effetto microscopio.
Attualmente non siamo a conoscenza di altri binocoli con queste medesime caratteristiche.

La Carl Zeiss prende il nome dal suo fondatore, Carl Zeiss, che il 17 Novembre 1846 scelse come sede della sua fabbrica di apparecchi ottici di precisione la piccola città di Jena, nella Turingia.
Grazie al severo controllo di qualità che Carl Zeiss impose ai suoi prodotti, arrivando personalmente a distruggere i microscopi che non passavano i test, la neonata Zeiss divenne fornitrice ufficiale dell'Università di Jena e ricevette nel 1861 la medaglia d'oro dell'esposizione industriale della Turingia come migliore strumento per la ricerca prodotto in Germania, assegnato al microscopio Stand I del 1857.
Nel 1866 venne prodotto il millesimo microscopio e il nome Zeiss divenne conosciuto in tutti i circoli scientifici europei. Grazie agli studi sul prisma di Porro, nel 1893 Abbe brevettò un binocolo a doppio prisma, che accentuava la percezione della profondità.
La produzione in massa di binocoli Zeiss iniziò nel 1894, già agli inizi del Novecento ne furono realizzati più di 30.000, agli inizi della prima guerra mondiale la quota era salita a 500.000 e, alla fine della seconda guerra mondiale, furono prodotti ben 2.260.000 binocoli per il mercato civile e militare.
Erano realizzati modelli a partire dal 4x11 mm al 12x40 mm, fino ad arrivare a veri giganti come l'80 mm e il 100 mm. Grazie agli studi condotti sulla percezione della luce in situazioni di scarsa luminosità, venne dimostrato che la dilatazione media della pupilla in un adulto è di circa 7 mm.
Per questo motivo fu introdotto nel 1910 il modello 7x50 mm, rimasto sul mercato fino al 1917 con poche modifiche sui materiali utilizzati. Nel 1926 in seguito alla crisi post bellica della prima guerra mondiale con il trattato di Versailles che mandò in fallimento molte e importanti aziende tedesche la Zeiss acquistò la "C.P. GOERZ" e fondò nel 1926 la Zeiss Ikon.
Nel 1937 la Zeiss aveva contatti commerciali e stabilimenti sparsi in più di 29 nazioni nel mondo.
Dal '33 la Zeiss acquistò interesse da parte del regime nazista, che bilanciò la produzione verso gli strumenti militari. Produsse con successo binocoli con ottiche grandangolari per uso militare, sistemi ottici resistenti alla pressione per gli U-Boot, binocoli a periscopio per il puntamento dei carri armati. Inoltre macchine fotografiche Zeiss furono montate sulle V2 per operazioni di telerilevamento delle coste inglesi.
Il 1º Novembre 1935 la Zeiss, nella figura di Alexander Smakula, brevettò un procedimento per il trattamento dei vetri ottici dallo straordinario risultato in termini di trasmissione della luce. Rimasto segreto militare fino al 1939 fu adottato sui binocoli per ridurre le immagini fantasma e le riflessioni interne.
Durante la seconda guerra mondiale, numerosi furono i bombardamenti contro le fabbriche Zeiss. Jena venne bombardata diverse volte dagli alleati a partire dal 1944. Stoccarda venne rasa al suolo, anche se la fabbrica della Contessa-Nettel subì pochi danni. Il bombardamento di Dresda, oltre a devastare la città, provocò danni notevoli anche alla sede della Zeiss Ikon.
Il 13 Aprile 1945 le forze militari americane entrarono a Jena, sorprendendosi di come i bombardamenti non avessero provocato danni importanti. Il planetario principale era in rovina, mentre le fabbriche rimasero operative.
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