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Optisches Gerät Zeiss zur Überprüfung der Kanonen Linien 8,8 cm Kriegsmarine U-Boot, 1939

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Dispositivo ottico realizzato dalla Carl Zeiss Jena-Nedinsco Systeem Gravenhage nel 1939 circa, in uso esclusivo agli U-Boot della Kriegsmarine, per controllare l'usura delle linee del cannone da 8,8 cm.
Sulla cassa infatti è riportata una targhetta riportanti alcune sigle le quali riconducono a "Optisches Gerät zur Überprüfung der Kanonen Linien 8,8 cm" ovvero "Dispositivo Ottico per il Controllo delle Linee del Cannone 8,8 cm".
E' inoltre presente l'Aquila di accettazione e la sigla "Ubts. u. Tbts" la quale indica il modello/tipo di basamento esclusivamente necessario ad installare, il Cannone 8,8 cm, a bordo degli U-Boot della Kriegsmarine. 
Il personale addetto all'uso di questo strumento ottico-meccanico, aveva l'obbligo di effettuare dopo un certo numero di colpi esplosi, un controllo meticoloso delle linee interne del cannone, rilevando con precisione micrometrica il completo stato  d'usura.
Dopodiché se le linee ritenute non più idonee per poter effettuare tiri di precisione sulla base degli standard costruttivi del cannone, veniva al più presto sostituita l'intera canna.
Era un compito di estrema responsabilità, dato anche dal fatto che l'U-Boot, una volta emerso, era sottoposto a molti rischi, quindi doveva avere a disposizione quest'arma in piena efficienza per potersi difendere da un improvviso attacco aereo ma anche di superficie e solo un cannone in perfetto stato d'uso poteva dare garanzie sufficienti a fare la differenza tra colpire il bersaglio o l'essere a loro volta colpiti.
Lo strumento è in uno stato di conservazione ottimale, è completo di tutti i suoi accessori ed i suoi meccanismi, compresi quelli micrometrici, funzionano perfettamente così come le parti ottiche che sono integre, chiare e complete.

La Nedinsco (Ned-Ins-Co in Olandese Nederlandse Instrumenten Compagnie ovvero "Compagnia Olandese di Strumentazione") fu fondata nel 1921 dalla Carl Zeiss di Jena a seguito di un'acquisizione di una vecchia fabbrica in disuso, situata nella città di Venlo, in Olanda. Grazie ad un uomo, Franz Kaumanns, che simpatizzava con la Germania, la Carl Zeiss riuscì ad evitare le restrizioni imposte nel trattato di Versailles, nelle quali non era permesso alla Germania di produrre materiale bellico per il proprio esercito; l'articolo 168-170 infatti imponeva rigorosi controlli sulla produzione di materiale bellico e la conseguente esportazione.
Nello stesso anno iniziò la produzione di Telemetri, Periscopi e lampade di segnalazione ad uso militare.
Nel 1921 Franz Kaumanns, quale delegato rappresentante della Carl Zeiss in Olanda, aprì la sede sociale e di rappresentanza nella città di Gravenhage.
Nel 1923, la Zeiss affidò l’incarico all'architetto Hans Schlag per la progettazione relativa l’ampliamento della fabbrica, facendo costruire una torre atta ad allineare gli strumenti ottici ed alla calibrazione sulle distanze maggiori, concentrandosi sui campanili di Venlo, cui questa città ne vantava un gran numero.
Nel 1944 la fabbrica fu distrutta da un violento bombardamento.
Dopo la seconda guerra mondiale la Nedinsco divenne una società indipendente.

La Carl Zeiss prende il nome dal suo fondatore, Carl Zeiss, che il 17 Novembre 1846 scelse come sede della sua fabbrica di apparecchi ottici di precisione la piccola città di Jena, nella Turingia. Grazie al severo controllo di qualità che Carl Zeiss impose ai suoi prodotti, arrivando personalmente a distruggere i microscopi che non passavano i test, la neonata Zeiss divenne fornitrice ufficiale dell'Università di Jena e ricevette nel 1861 la medaglia d'oro dell'esposizione industriale della Turingia come migliore strumento per la ricerca prodotto in Germania, assegnato al microscopio Stand I del 1857. Nel 1866 venne prodotto il millesimo microscopio e il nome Zeiss divenne conosciuto in tutti i circoli scientifici europei. Grazie agli studi sul prisma di Porro, nel 1893 Abbe brevettò un binocolo a doppio prisma, che accentuava la percezione della profondità.
La produzione in massa di binocoli Zeiss iniziò nel 1894, già agli inizi del Novecento ne furono realizzati più di 30.000, agli inizi della prima guerra mondiale la quota era salita a 500.000 e, alla fine della seconda guerra mondiale, furono prodotti ben 2.260.000 binocoli per il mercato civile e militare. Erano realizzati modelli a partire dal 4x11 mm al 12x40 mm, fino ad arrivare a veri giganti come l'80 mm e il 100 mm. Grazie agli studi condotti sulla percezione della luce in situazioni di scarsa luminosità, venne dimostrato che la dilatazione media della pupilla in un adulto è di circa 7 mm.
Per questo motivo fu introdotto nel 1910 il modello 7x50 mm, rimasto sul mercato fino al 1917 con poche modifiche sui materiali utilizzati. Nel 1926 in seguito alla crisi post bellica della prima guerra mondiale con il trattato di Versailles che mandò in fallimento molte e importanti aziende tedesche la Zeiss acquistò la "C.P. GOERZ" e fondò nel 1926 la Zeiss Ikon.
Nel 1937 la Zeiss aveva contatti commerciali e stabilimenti sparsi in più di 29 nazioni nel mondo. Dal '33 la Zeiss acquistò interesse da parte del regime nazista, che bilanciò la produzione verso gli strumenti militari. Produsse con successo binocoli con ottiche grandangolari per uso militare, sistemi ottici resistenti alla pressione per gli U-Boot, binocoli a periscopio per il puntamento dei carri armati. Inoltre macchine fotografiche Zeiss furono montate sulle V2 per operazioni di telerilevamento delle coste inglesi.
Il 1º Novembre 1935 la Zeiss, nella figura di Alexander Smakula, brevettò un procedimento per il trattamento dei vetri ottici dallo straordinario risultato in termini di trasmissione della luce. Rimasto segreto militare fino al 1939 fu adottato sui binocoli per ridurre le immagini fantasma e le riflessioni interne.
Durante la seconda guerra mondiale, numerosi furono i bombardamenti contro le fabbriche Zeiss. Jena venne bombardata diverse volte dagli alleati a partire dal 1944. Stoccarda venne rasa al suolo, anche se la fabbrica della Contessa-Nettel subì pochi danni.
Il bombardamento di Dresda, oltre a devastare la città, provocò danni notevoli anche alla sede della Zeiss Ikon. Il 13 Aprile 1945 le forze militari americane entrarono a Jena, sorprendendosi di come i bombardamenti non avessero provocato danni importanti. Il planetario principale era in rovina, mentre le fabbriche rimasero operative.
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