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Prototype UDF UZO U-Boot 7x50 Carl Zeiss Kriegsmarine, circa 1940

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Prototipo di Binocolo Mod. U.D.F. - U.Z.O. 7x50 prodotto da Carl Zeiss, nel 1940 circa. Questo esatto esemplare, riporta caratteristiche uniche non riscontrabili in nessuna delle versioni di U.D.F., come la forma dei tubi oculari dove essi sarebbero dovuti alloggiare, l'assenza della numerazione seriale la quale è stata sostituita da "XX" e la presenza di 2 viti sulle piastre oculari. Inoltre è totalmente assente l'alloggio il quale prevedeva l'installazione della barra utile all'impostazione della distanza interpupillare e sulla parte destra dell’oculare, a sostituire la leva “Hell o Dunkel" vi è una piccola manopola zigrinata la quale doveva innescare qualche meccanismo probabilmente mai completato.
Questo binocolo risulta essere un modello sperimentale d'officina Zeiss realizzato esclusivamente per sottoporlo, attraverso alcune modifiche, ad eventuali miglioramenti da apportare oppure un modello ex novo di U.D.F., senza mai entrare in fase di produzione. 
Unico esemplare conosciuto con queste caratteristiche.

ENGLISH VERSION:
Prototype of Binoculars Mod. U.D.F. - U.Z.O. 7x50 made by Carl Zeiss, circa 1940.
This exact specimen shows unique characteristics not found in any of the UDF versions, such as the shape of the ocular tubes where they should have been housed, the absence of the serial number which has been replaced by "XX" and the presence of 2 screws on the eye plates. Furthermore, the housing is totally absent which provided for the installation of the bar useful for setting the interpupillary distance and on the right side of the eyepiece, to replace the "Hell or Dunkel" lever there is a small knurled knob which had to trigger some mechanism probably never completed. These binoculars are an experimental model of the Zeiss workshop created exclusively to subject them, through some modifications, to any improvements to be made or a new model of U.D.F., without ever entering the production phase. The only known specimen with these characteristics.
Questi binocoli sono comunemente denominati U.D.F. (Unterwasser Doppel Fernrohr) oppure U.Z.O. (Uberwasser Ziel Optik) e furono costruiti specificatamente per essere installati nella torretta dei sommergibili (U-Boot) appartenuti alla Kriegsmarine (Marina da Guerra Tedesca). Erano colllegati, tramite una base circolare graduata, al computer meccanico di controllo posto sotto la torretta esattamente nella sala comando, dove una volta avvistato il bersaglio, venivano trasmesse le coordinate rilevate e conseguentemente lanciati i siluri.
Il binocolo è costruito completamente in bronzo massiccio adatto, nel caso di un attacco improvviso e conseguente immersione rapida, di sopportare pressioni fino a 300 metri (30 atmosfere).
Il binocolo è dotato di lenti trattate con antiriflesso (questo sistema fu sviluppato e brevettato il 1° Novembre 1935 da Aleksander Smakula, membro dello staff Zeiss di Jena dal 1934).

La Carl Zeiss prende il nome dal suo fondatore, Carl Zeiss, che il 17 Novembre 1846 scelse come sede della sua fabbrica di apparecchi ottici di precisione la piccola città di Jena, nella Turingia.
Grazie al severo controllo di qualità che Carl Zeiss impose ai suoi prodotti, arrivando personalmente a distruggere i microscopi che non passavano i test, la neonata Zeiss divenne fornitrice ufficiale dell'Università di Jena e ricevette nel 1861 la medaglia d'oro dell'esposizione industriale della Turingia come migliore strumento per la ricerca prodotto in Germania, assegnato al microscopio Stand I del 1857.
Nel 1866 venne prodotto il millesimo microscopio e il nome Zeiss divenne conosciuto in tutti i circoli scientifici europei. Grazie agli studi sul prisma di Porro, nel 1893 Abbe brevettò un binocolo a doppio prisma, che accentuava la percezione della profondità. La produzione in massa di binocoli Zeiss iniziò nel 1894, già agli inizi del Novecento ne furono realizzati più di 30.000, agli inizi della prima guerra mondiale la quota era salita a 500.000 e, alla fine della seconda guerra mondiale, furono prodotti ben 2.260.000 binocoli per il mercato civile e militare.
Grazie agli studi condotti sulla percezione della luce in situazioni di scarsa luminosità, venne dimostrato che la dilatazione media della pupilla in un adulto è di circa 7 mm. Per questo motivo fu introdotto nel 1910 il modello 7x50 mm, rimasto sul mercato fino al 1917 con poche modifiche sui materiali utilizzati. Nel 1926 in seguito alla crisi post bellica della prima guerra mondiale con il trattato di Versailles che mandò in fallimento molte e importanti aziende tedesche la Zeiss acquistò la "C.P. GOERZ" e fondò nel 1926 la Zeiss Ikon.
Nel 1937 la Zeiss aveva contatti commerciali e stabilimenti sparsi in più di 29 nazioni nel mondo. Dal '33 la Zeiss acquistò interesse da parte del regime nazista, che bilanciò la produzione verso gli strumenti militari. Produsse con successo binocoli con ottiche grandangolari per uso militare, sistemi ottici resistenti alla pressione per gli U-Boot, binocoli a periscopio per il puntamento dei carri armati. Inoltre macchine fotografiche Zeiss furono montate sulle V2 per operazioni di telerilevamento delle coste inglesi.
Il 1º Novembre 1935 la Zeiss, nella figura di Alexander Smakula, brevettò un procedimento per il trattamento dei vetri ottici dallo straordinario risultato in termini di trasmissione della luce. Rimasto segreto militare fino al 1939 fu adottato sui binocoli per ridurre le immagini fantasma e le riflessioni interne.
Durante la seconda guerra mondiale, numerosi furono i bombardamenti contro le fabbriche Zeiss. Jena venne bombardata diverse volte dagli Alleati a partire dal 1944. Stoccarda venne rasa al suolo, anche se la fabbrica della Contessa-Nettel subì pochi danni. Il bombardamento di Dresda, oltre a devastare la città, provocò danni notevoli anche alla sede della Zeiss Ikon.
Il 13 Aprile 1945 le forze militari americane entrarono a Jena, sorprendendosi di come i bombardamenti non avessero provocato danni importanti. Il planetario principale era in rovina, mentre le fabbriche rimasero operative.
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