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Diastimeter, J. Goldschmid, Zürich, Österreichische-Venezianische Kriegsmarine, 1840

Diastimeter, J. Goldschmid, Zürich, Österreichische-Venezianische Kriegsmarine, 1840 2.jpg (4667)3.jpg (4668)7.jpg (4672)9.jpg (4674)10.jpg (4675)15.jpg (4680)16.jpg (4681)17.jpg (4682)19.jpg (4684)20.jpg (4685)21.jpg (4686)22.jpg (4687)23.jpg (4688)24.jpg (9210)25.jpg (9211)26.jpg (9212)27.jpg (9213)28.jpg (9214)29.jpg (9215)

Trattasi del primo Cannocchiale al mondo dotato di Telemetro, all'epoca denominato "Diastimeter" o "Distanzmesser" (Distanziometro), costruito da Jakob Goldschmid in Zürich nel 1840 circa, per l'Artiglieria della Österreichische-Venezianische Kriegsmarine. 
Il cannocchiale, realizzato in cinque sezioni (o stadi),completamente in ottone, si estende per una lunghezza totale di 78 cm aperto e 34 cm chiuso. È dotato di un sistema telemetrico meccanico a ghigliottina, integrato al tubo oculare, il quale permette di rilevare la distanza tra il punto di osservazione ed il bersaglio inquadrato nell'obbiettivo.
Durante l'osservazione, facendo ruotare il meccanismo telemetrico, si notano all'interno due "palpebre" metalliche contrapposte, le quali chiudendosi (o aprendosi) vanno a formare una ellisse. Si consegue che, con più precisione sarà posta la sagoma del bersaglio all'interno del profilo dell'ellisse, maggiore sarà la precisione rilevata dal meccanismo atto alla rilevazione della distanza; questo permetterà conseguentemente di poter eseguire tiri d'artiglieria ottenendo i migliori risultati anche su bersagli posti a grandi distanze.
L'unità di misura utilizzata su questo strumento per rilevare la distanza, è il "Schritt" o "Step" (Passo).
La distanza massima che poteva essere rilevata era di 10000 Schritten, mentre la minima era di 300.
Appena sopra il nome del produttore J. Goldschmid Zürich, troviamo la dicitura "Cav a '9'.
L'attribuzione del cannocchiale alla Österreichische-Venezianische Kriegsmarine viene stabilita definendo il preciso periodo storico e seguendo una logica. Mentre quest'ultima aveva una consolidata flottiglia navale militare, la Königlich Preußische Marine, non raggiunse mai un tale potere sui mari, in quanto concentrò essenzialmente la sua forza sull'esercito di terra.
In ultimo, la Confederazione tedesca non aveva praticamente flotta, ma si serviva unicamente degli avamposti alleati di Gran Bretagna, Paesi Bassi e Danimarca. Pertanto ritengo che lo studio e la realizzazione di questo strumento, dovesse seguire i dettami e le richieste di una Marina da Guerra estremamente avanzata, forte e consolidata, proprio come fu la Österreichische-Venezianische Kriegsmarine.
E' il cannocchiale più antico conosciuto con questo sistema di rilevazione telemetrica. Facendo osservazioni, le sue lenti molto nitide, ci regalano ancora delle immagini luminose e ben definite. Tutti i meccanismi funzionano in modo molto fluido e corretto.
Unico pezzo conosciuto in condizioni eccellenti.


Jakob Goldschmid (1815-1876) aus Winterthur, trat im Jahr 1832 seine Mechanikerlehre bei Oeri in Zürich an. Nach seiner Lehrzeit besuchte er von 1835-38 Deutschland und Österreich und heiratete 1839 die Tochter seines Lehrherrn, Jeanette Oeri. Das Ehepaar hatte 3 Kinder, 2 Töchter und einen Sohn, Jakob Caspar Albert.
1852 übernahm Jakob Goldschmid das Geschäft seines Schwiegervaters in der Neustadt, Trittligasse 34. Laut J. Höltschl entwickelte er dort um 1857 herum sein erstes, nach ihm benanntes "Goldschmid-Aneroid". Allerdings setzte sich dieses Instrument, ein Barometer-Höhenmesser mit optischer Ablesung, erst so richtig zu Ende der 60iger-Jahre durch.
Der Betrieb ging dann in den Jahren 1872-73 an einen der Schwiegersöhne, namens Rudolf Hottinger-Goldschmid (1834-1883) und wurde daraufhin in "Hottinger-Goldschmid & Cie.", Meteorologische, physikalische und mechanische Werkstätte, umbenannt. Sie bezeichnet sich dann auch in einem Prospekt als "Nachfolger von J. Goldschmid". Die Geschäftsführung teilten sich hier R. Hottinger-Goldschmid und Dr. Carl Koppe.
Am 17.05 1876 verstarb Jakob Goldchmid in Zürich.
Hottinger & Cie zeigte sich auf verschiedenen internationalen Ausstellungen, so 1873 in Wien, 1878 in Paris und noch 1880 in Graz. Später scheint sich jedoch abermals ein Inhaberwechsel vollzogen zu haben, denn es taucht im Zusammenhang mit den "Goldschmid-Aneroiden", eine Firma "Th. Usteri-Reinacher" auf, die sich als Nachfolger von Hottinger & Cie bezeichnet.. Wir recherchieren daher weiter.
Der Sohn, Jakob Caspar Albert Goldschmid (1843-1918), führte die Berufsbezeichnung Optiker und Mechaniker, lebte bis 1876 mit im elterlichen Haus in der Trittligasse 34, hatte jedoch seine Werkstatt und Magazin am Sonnenqai 2/ Rämistr. 2. Er heiratete im Jahre 1876 und zog in der Folge von zuhause aus, behielt jedoch sein Geschäft am Sonnenquai 2 weiter. Er firmierte dort als "Atelier und Magazin Mathematischer-, Optischer- und Physikalischer-Instrumente. Aneroide zum Höhenmessen, Nivellieren und als Barometer". Später siedelte er in die Neuenhofstr.14 um und firmierte dort als "A. Goldschmid, Sohn". Schließlich führte die nächste Generation, sein Sohn Eugen Jonas Goldschmid die väterliche Tradition weiter.
Zum Schluß bleibt noch zu erwähnen, dass Rudolf Hottinger-Goldschmid unnd Albert Goldschmid, im Mitgliederverzeichnis der "Schachgesellschaft Zürich", übrigens der ältesten Schachvereinigung der Welt, dokumentiert sind. Die Vorbereitungen dieses Klubs zum 200. Jubiläum, im Jahre 2009, waren dann auch der Auslöser für die Recherchen von Herrn Richard Forster. Ihm haben wir diese umfassende Biografie zu verdanken. Ein herzlicher Dank geht deshalb nach Zürich.

Nata col nome di österreichische Kriegsmarine ("Marina da guerra austriaca", in opposizione alla österreichische Handelsmarine che era la marina mercantile), venne ribattezzata "Österreichische-Venezianische Kriegsmarine" (Marina da guerra Austro-Veneziana), nel 1797, in conseguenza del Trattato di Campoformio, per tornare poi al nome originario nel 1849 ed assumere infine quello di K.u.K. Kriegsmarine nel 1867 per effetto dell'Ausgleich tra l'Impero d'Austria e il Regno d'Ungheria; in quest'ultimo era nota col nome di császári és királyi haditengerészet. Allo scoppio della prima guerra mondiale la marina militare austro-ungarica era sesta al mondo in ordine di grandezza, ma con la sconfitta degli Imperi Centrali e la dissoluzione dell'Impero venne ceduta al neo costituito Stato degli Sloveni, dei Croati e dei Serbi e poi spartita tra gli alleati dell'Intesa. I porti principali della K.u.K. Kriegsmarine erano Trieste e Pola nell'Adriatico e Linz e Klosterneuburg sul Danubio.
La Königlich Preußische Marine era la marina militare del Regno di Prussia, attiva dal 1701 al 1867, quando venne assorbita nella Norddeutsche Bundesmarine. La marina prussiana perdurò senza grandi interruzioni sino alla fondazione della Confederazione tedesca del Nord nel 1867, momento storico nel quale la marina della Prussia venne assorbita nella Norddeutsche Bundesmarine (Marina della Germania Federale del Nord).
Nei secoli, il potere militare della Prussia si concentrò essenzialmente sull'esercito di terra e non raggiunse mai un tale potere anche sui mari. Malgrado questo ad ogni modo la Prussia mantenne sempre delle forze navali, ancora quando era solo Margraviato di Brandeburgo.

La Confederazione tedesca non aveva praticamente flotta, ma si serviva unicamente degli avamposti alleati di Gran Bretagna, Paesi Bassi e Danimarca. Durante la prima guerra dello Schleswig del 1848–1851, il fallimento di questa strategia divenne chiaro dal momento che Gran Bretagna e Paesi Bassi erano rimaste neutrali e la Danimarca si era dichiarata nemica alla Germania. Nel giro di qualche giorno, la Marina danese fermò tutto il commercio delle navi prussiane nei mari Baltico e del Nord. La K.u.K. Kriegsmarine, alleata della Prussia, era di stanza nel Mediterraneo e non fu in grado di intervenire nella guerra se non molto tardi. La Confederazione Germanica (in tedesco Deutscher Bund) fu una libera associazione di Stati tedeschi formata dal Congresso di Vienna del 1815. La Confederazione aveva esattamente gli stessi confini del Sacro Romano Impero dopo la Pace di Vestfalia ad eccezione delle Fiandre, ma contrariamente alla struttura precedente, gli stati membri erano pienamente sovrani. La Confederazione collassò quando la Prussia e l'Austria entrarono in guerra nel 1866. Tutti gli stati costituenti divennero parte dell'Impero tedesco nel 1871, eccetto Impero austriaco, Liechtenstein,Lussemburgo e Limburgo.
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